Protesi ad personam per le persone con disabilità

Dalla “manovrina” votata dalla Camera lo scorso 31 maggio importanti novità anche per gli ausili e le protesi per le persone con disabilità. Per alcuni di questi (i dispositivi protesici indicati negli elenchi 2A e 2B dell’allegato 5 dei decreto sui LEA, ci sono ad esempio carrozzine e apparecchi per l’erogazione di ossigeno) il sistema delle gare viene riconosciuto inadeguato, in quanto per soddisfare le specifiche esigenze degli assistiti con disabilità grave e complessa è necessario che tali ausili protesici siano individuati e allestiti ad personam. Le Regioni adotteranno quindi procedure ad evidenza pubblica per individuare il tecnico abilitato che provveda all’individuazione e alla personalizzazione degli ausili con l’introduzione delle modifiche necessarie. È l’articolo 30-bis, esito della riformulazione di due emendamenti, a firma Elena Cardinali (Pd) e Mara Mucci (Ci).

Se fra sedici mesi si verificherà, anche attraverso audizioni delle associazioni dei disabili, che le procedure pubbliche di acquisto non hanno consentito di soddisfare le esigenze delle persone con disabilità, verrà proposto al Ministro della salute il trasferimento degli ausili in questione nell’elenco 1 dell’allegato 5 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 (ovvero fra i dispositivi ‘su misura’) e la fissazione delle relative tariffe, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Una frase che per Vincenzo Falabella, presidente della Fish, «pur nella positività dell’emendamento» dice che «non c’è la volontà di investire per rendere gli ausili uno strumento di cittadinanza, come chiesto più volte dallo stesso Capo dello Stato».

(fonte: Vita)

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