Jobs Act, news per il collocamento disabili

Cambia il collocamento dei disabili nelle piccole e medie imprese. Per effetto del Jobs Act, a partire dal primo gennaio 2017, al fine di favorire l’inserimento di persone con disabilità che rischiano di essere escluse dal mondo del lavoro, sono stati disposti nuovi obblighi per le aziende circa l’assunzione delle quote di lavoratori disabili.

Con le nuove norme, in sintesi, l’obbligo per le aziende di assumere un lavoratore disabile scatta sempre dai 15 dipendenti, ma mentre prima partiva solo in caso di nuove assunzioni, ora chiunque abbia dai 15 ai 35 dipendenti deve assumere almeno un lavoratore disabile, due se in azienda ci sono dai 36 ai 50 dipendenti, mentre se si superano i 50 dipendenti c’è l’obbligo di riservare il 7% dei posti disponibili a favore dei disabili e l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

I soggetti destinatari. Tutte le aziende che occupano più di 14 dipendenti sono obbligate a riservare una quota destinata agli invalidi civili con percentuale di invalidità dal 46 al 100%, invalidi del lavoro con percentuale di invalidità superiore al 33%, gli invalidi per servizio, invalidi di guerra e civili di guerra con minorazioni dalla prima all’ottava categoria, i non vedenti e i sordomuti; categorie protette: profughi italiani, orfani e vedove/i di deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio ed equiparati (sono equiparati alle vedove/i e agli orfani i coniugi e i figli di grandi invalidi del lavoro dichiarati incollocabili, dei grandi invalidi per servizio o di guerra con pensione di prima categoria), vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.

L’obiettivo. La normativa innovata dal legislatore persegue l’obiettivo di introdurre strumenti e procedure che consentano di contemperare il bisogno etico e morale di garantire opportunità di lavoro ai soggetti disabili da un lato e la sostenibilità di questo tipo di inserimento nell’assetto organizzativo delle imprese dall’altro. Un obiettivo difficile da conseguire e per il quale è indispensabile valutare adeguatamente le capacità lavorative dei soggetti tutelati e analizzare le opportunità di lavoro, le forme di sostegno, le azioni positive, senza tralasciare la gestione dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi di lavoro.

Lo schema delle assunzioni. I datori di lavoro che occupano più di 14 dipendenti, come detto, sono assoggettati all’obbligo assuntivo in base alla dimensione della forza lavoro impiegata:
1) da 15 a 35 unità: obbligo di assumere un disabile;
2) da 36 a 50 unità: obbligo di assumere 2 disabili;
3) oltre 150: obbligo di riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

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